Michele Farina

Michele Farina

26 Marzo, 2020 EVENTI 3

“Abbiate sogni grandi, anzi, immensi”

Sono un sognatore. Lo sono sempre stato e sempre lo sarò.
Nella mia vita ho sempre cercato di realizzare i miei sogni mettendoci tutto l’impegno possibile, ma soprattutto il cuore.
A volte, come credo si successo a molti di voi, sono riuscito a realizzarli e a volte no.

Amo il mio Paese, che è il più bello e strategicamente importante di tutto il Mondo, ed amo il mio territorio per il quale in questi anni mi sono speso professionalmente nella mia attività di avvocato che con iniziative di carattere volte ad aiutare le attività commerciali locali.

La mia città non credo sia diversa da molte altre città italiane.
Una città dove la disoccupazione, non solo giovanile fa da serbatoio alla criminalità. Una città in cui negli anni ho visto la desertificazione delle attività commerciali con interi viali, prima salotti della città dove era bello passeggiare, ora con tantissime vetrine chiuse che rendono triste le persone che li attraversano.
Lo strapotere dei Centri Commerciali e gli acquisti via internet hanno imposto nuove regole al commercio in tutti i settori merceologici. Per me il Commercio è il motore di tutto il nostro Paese: avere un commercio “in salute” significa la possibilità per i commercianti di, magari, aprire una seconda sede con necessità di elettricisti, arredatori, falegnami ed anche nuovo personale ma, risalendo la filiera produttiva, significa aziende nazionali che producono i prodotti che poi verranno venduti. L’altra faccia, quella della crisi, genera disperazione e serbatoio per la criminalità che ha portato, come è capitato in questo inizio di anno, la mia città alla ribalta delle cronache nazionali con attentati ed omicidi.

Vivo in un territorio definito “il granaio d’Italia” e poi vedo politiche di importazione del grano da Paesi extracomunitari che mettono in difficoltà gli agricoltori. Politiche Europee che impongono al nostro Paese quote da produrre e che rendono antieconomica l’interna “impresa” agricola che viene invece privilegiata a favore di altri Paesi Comunitari e non.

Vivo in un territorio dove la disoccupazione, giovanile e non solo, rende difficile la convivenza sociale. Intere generazioni di giovani che emigrano al Nord per studiare e che già sanno che non torneranno più a casa per trasformare quella formazione acquisita in ricchezza e prosperità per lo stesso territorio o di giovani che fanno la valigia per andare all’estero a fare qualsiasi lavoro e a “farsi una vita”.
Disoccupazione non solo giovanile ma anche di chi, di mezza età, si ritrova a casa senza lavoro e con una famiglia da mantenere e impegni che diventano macigni.
Ma vivo anche in un territorio bellissimo, con gente di cuore come sanno essere gli italiani, baciato dal sole quasi tutto l’anno e con bellezze paesaggistiche meravigliose con colline, boschi, come la Foresta Umbra, e coste fantastiche e conosciute in tutta Italia come il Gargano ma che non vengono valorizzati come meritano e così come non viene valorizzato tutto il magnifico territorio italiano dove il Turismo, l’Arte e la Cultura potrebbe e dovrebbe essere la prima fonte di ricchezza del Paese.

Vivo in una città, che è la fotografia di tante città italiane e di un Paese, in perenne difficoltà per la scelta, tradita, di appartenenza all’UE e ad una moneta unica che ormai entrambe hanno smascherato il progetto sovranista ed egemonista di altri Stati dell’unione, come la Germania e la Francia.

Vivo in questa città e in questo Paese ed ho sentito negli ultimi anni, per quanto ho detto,il grido di dolore di tutta la mia comunità. Un grido di dolore che negli ultimi tempi, a causa di un emergenza sanitaria scatenata dalla pandemia e poi anche dalle scelte di una Banca Centrale Europea era diventato assordante.

Succede poi che al mattino ti svegli con il mal di testa per quelle urla che senti provenire da più parti e che ormai è diventato un tuo stesso grido di dolore che vuoi solo far uscire fuori perché sei pieno e devi liberartene.
Lanci anche tu la pietra nello stagno, pensando di essere semplicemente una voce in più che si unisca alle altre e che si vada a depositare con le altre ed urli StopEuropa.

Per fare in modo che qualcuno ti senta lo urli in un social creando un gruppo e lo chiami, appunto, #StopEuropa e non sai che….
Che quel giorno accadrà un miracolo…
…. Che quel grido verrà raccolto e non sei solo ma, prima, in compagnia di migliaia e poi di centinaia di migliaia di persone che in pochi giorni anche loro stanno vivendo quel dolore e tutte le preoccupazioni della vita quotidiana e ti dicono “presente”, anch’io sono stanco di questa Europa e di questa moneta.

Quello che era un tuo grido si trasforma in un Movimento di quasi 1.000.000 di italiani, ognuno con la sua storia, con la sua vita fatta di sacrifici e di speranze tradite e a quel punto non puoi solo aver lanciato la pietra e poi tirare dietro il braccio ma devi impegnarti con quanti da subito vogliono darti una mano. Devi strutturare il tuo pensiero in un Programma politico per iniziare a dare risposte a come realizzare tutto. Devi aggregare e coinvolgere persone che ti possano dare una mano in tutto questo. Sia sul territorio, con chi vuole impegnarsi attivamente, ma anche con l’aiuto di giuristi, economisti e quanti vorranno darci una mano per rendere concreto l’attuazione del nostro pensiero. Per aiutarci a dire il come realizzarlo
Ti accorgi che devi correre più veloce della luce per realizzare un sito, uno Statuto, un Manifesto Politico e tutto ciò che serve togliendo ore alla notte perché non c’è tempo per dormire. Non c’è più tempo

E come al solito, per come sono fatto io, ho messo il cuore e poi l’impegno per realizzare un sogno che ormai non è più solo il mio ma di tutti noi e ti rendi conto che, la frase che hai scelto per sintetizzare il tuo essere; la frase che ripeti a te stesso tutti i giorni ha un senso….

“Abbiate sogni grandi, anzi, immensi”

3 risposte

  1. Vincenzo chiella ha detto:

    Spero che questo gruppo possa concretamente influire sulla politica del nostro amato Paese al fine di restituirgli la dignita’ perduta, attraverso il raggiungimento dell’obiettivo piu’ importante per un popolo ovvero “raggiungere la sovranita’ monetaria”

  2. andrea ha detto:

    caro avvocato
    mi sa che vi è capitata tra le mani qualcosa che va aldilà delle vostre capacità organizzative.
    Prima di tutto il profilo FB è da “resettare” perchè ci sono troppi analfabeti che postano e scrivono becerate che minano la credibilità del movimento. Attualmente il vostro profilo FB è perfetto per attirare il bacino elettorale analfabeta leghista, fascio/leghista geograficamente collocato al Sud Italia. Potrete avere anche 3 milioni di membri su FB ma questo non migliorerà la vostra reputazione.

    Secondo, avete bisogno di un gruppo di finanziatori di alto livello, con le donazioni o tesseramenti non andrete da nessuna parte. Per rendere idea, il M5S ha dietro Casaleggio. Capisco che è idealmente ed utopicamente meglio non avere qualcuno “dietro”, ma senza soldi (quelli veri) non si va da nessuna parte.

    Terzo, avete bisogno di mettere avanti personalità che bucano lo schermo, come Nigel Farage.
    Lei è sicuramente una brava persona ma onestamente manca di carisma come Farage.

    Trovate una personalità ben istruita e con forte carisma (un figlio di puttana praticamente), un pò di pecunia e una sistemata alla pagina FB e alle prossime politiche supererete di sicuro M5S (e non è difficile) e possibilmente raggiungerete quegli idioti del PD.

    best regards
    dott. andrea lizzio

  3. zagor ha detto:

    ..AVV. Lizzio,lei vive di sogni ,bisogna trovare chi ti da i soldi un figlio di…come leader… lei ha enunciato in tante parole il sistema che ha portato al collasso il ns Paese ,ovvero,cambiando l’ordine dei fattori,il prodotto non cambia!

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